Il pettirosso

Spesso ci accorgiamo del pettirosso solo con l’arrivo dell’inverno, del freddo e della neve, quando con le sue belle piume colorate spavaldo e coraggioso si avvicina alle nostre case, ma in realtà ci fa compagnia durante tutto l’anno. E a Primavera il suo canto rieccheggia forte nei nostri giardini.

Il pettirosso (Erithacus rubecula) è un piccolo e tenace passeriforme di circa 20 grammi di peso che tutti riconoscono e amano. Generalmente riservato, durante l’inverno diventa confidente avvicinandosi appunto all’uomo. E’ un insettivoro, ma nella stagione fredda si nutre anche di semi e bacche per poter sopravvivere alla brutta stagione.
Nonostante il suo aspetto delicato presenta un fortissimo senso territoriale, cacciando qualsiasi uccello intruso, specialmente in inverno, ed arrivando anche ad un cruento scontro fisico se necessario.

Il canto del pettirosso, sia maschio che femmina, è ben riconoscibile, inizia con note acute a cui seguono note rapide e gorgheggianti. Curioso il suo verso di richiamo, un tipico e veloce “tic tic” che ricorda un po’ i battiti di un orologio. Cantano tutto l’anno, fenomeno raro tra gli uccelli, anche al tramonto e di notte, sempre per segnalare e marcare il territorio di proprietà, esasperando questo atteggiamento durante l’inverno.

Questo uccello è un nidificante comune nel nostro territorio veneto, negli ambienti più variegati e a tutte le altitudini fino ai boschi di conifere in montagna. Nel periodo primaverile la femmina costruisce il nido dalla tipica forma rotonda, simile ad una tazza, un po’ ovunque, siepi, alberi, crepe nei muri etc, non a grandi altezze. In genere la coppia resta unita per tutta la stagione riproduttiva che, se favorevole, può avere anche due covate, e il maschio collabora nella crescita piccoli.
Nel nostro territorio i pettirossi sono sedentari o migratori a breve raggio. Hanno infatti ali tozze, non adatte a grandi spostamenti che solitamente sono di tipo altitudinale e notturni. In Veneto sono comunque presenti esemplari di passo o svernanti dall’Europa del nord e continentale.

Il costruire delle semplici mangiatoie per questi passeriformi ed altri uccelli durante la stagione fredda è un modo facile per aiutarli a superare l’inverno, ma è importante e fondamentale ricordare che una volta iniziato questo rapporto di aiuto alimentare non può più essere interrotto né tradito durante tutto il periodo invernale.
La leggenda vuole che il petto di colore rosso sia dato da una goccia del sangue di Cristo, a cui il pettirosso tentò di togliere una spina dal capo.