Il picchio muratore

Il picchio muratore (Sitta europaea) ha un nome ingannevole, infatti non è un vero picchio, ma appartiene ad un’altra famiglia di uccelli, quella dei Sittidi appunto. È un passeriforme piccolo e vivace, lungo circa 13-14 cm, con le ali arrotondate e la coda corta. 

Quest’ultima, il dorso, le ali e la parte sopra della testa sono grigi, mentre sotto è di colore giallo-ruggine. Il dimorfismo sessuale è scarso, il maschio è solo un po’ più rossastro sui fianchi rispetto alla femmina.
Ha l’aspetto di un piccolo bandito mascherato a causa di una fascia nera sull’occhio.
Il picchio muratore è una specie piuttosto sedentaria; in Veneto è presente in aree frammentate, soprattutto collinari e montane. Vive nei boschi misti di latifoglie o anche parchi urbani e giardini purché siano presenti alberi grandi e maturi per nidificare. Vive solitario o in coppia, solo d’inverno a volte si può aggregare a gruppi di cince e regoli.
Difficile da vedere, sarà più facile sentirne il canto, essendo molto vocioso: un potente e allegro “quipp quipp quipp” ne svela subito la presenza.
Ma se si ha la fortuna di osservarlo, lo si vedrà assumere pose acrobatiche a testa in giù e muoversi a spirale lungo i tronchi e i rami, grazie alla forza delle zampe e delle unghie uncinate.

Durante la bella stagione il picchio muratore si ciba di piccoli insetti e larve, mentre in autunno-inverno cambia dieta e si nutre di semi, bacche e frutti selvatici, visitando volentieri anche le mangiatoie. Spesso incastra nocciole e ghiande in fessure della corteccia e le spacca a colpi di becco, proprio come fanno i Picchi. Proprio per questo gli inglesi lo chiamano Eurasian nuthtatches, cioè “spaccanoci”.
Il periodo riproduttivo inizia di solito in Aprile. Per il nido utilizza cavità presenti nei vecchi alberi o nidi abbandonati dai picchi. Caratteristico è il fatto di ridurre il foro d’entrata con un impasto di fango argilloso, lasciando solo una piccola apertura su misura per lui, da cui il nome “muratore”, un lavoro che svolge principalmente la femmina. La cova delle uova dura circa 15 giorni, i pulcini poi vengono allevati da entrambi i genitori con un frenetico viavai finché dopo poco più di 3 settimane i piccoli riescono ad essere autonomi.

La scomparsa di alberi maturi e la frammentazione degli habitat sono la principale minaccia per il Picchio muratore, soprattutto nelle aree di pianura. Quindi se abbiamo la fortuna di incontrarlo, ammiriamolo con gioia senza disturbarlo!

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